Pisa – “Già nel febbraio 2013, quando il Piano di Riqualificazione del Lungomare di Marina di Pisa fu approvato dall’Amministrazione Comunale, e presentato a cittadini e operatori, ConfcommercioPisa fu l’ unica voce a far presente le reali, oggettive e concrete difficoltà di attuazione e di realizzazione”. A parlare è Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa, che prosegue: “Dall’ostentata sicurezza, dall’utocelebrazione, dalle promesse e dalle parole, dopo 5 anni non è stato fatto assolutamente nulla. Non solo, ma l’assessore Zambito afferma anche che non si è andati oltre la previsione urbanistica, perché un intervento di così grossa portata necessita di investimenti esorbitanti. Che è come dire che in pratica, dopo averlo progettato, approvato, presentato, solo dopo 5 anni si sono finalmente resi conto che quel progetto non era sostenibile!”.
“Quello che noi ci sentiamo di aggiungere e di ribadire” – prosegue Fabrizio Fontani – “che non solo non è economicamente insostenibile, ma è addirittura letteralmente improponibile, inattuabile, irrealizzabile. Sarebbe interessante, oltre il preventivo economico, prendere visione degli studi tecnici realizzati per realizzare addirittura parcheggi sotterranei al di sotto delle piazze, così come i rilievi di ingegneria idraulica eseguiti per poter rendere fattibile la costruzione di pennelli a mare lunghi 250 metri”.
“Al di là di tutto questo” – conclude il presidente di ConfLitorale – “resta la certezza e l’amarezza per non aver concretizzato alcun intervento sul lungomare. Con l’aggiunta di un’altra considerazione, proprio in merito alla riqualificazione del Lungomare di Marina di Pisa; come ConfcommercioPisa, oltre a porre l’accento sulle oggettive e impervie difficoltà di realizzazione del piano del Comune, abbiamo presentato e messo a disposizione gratuita dell’amministrazione comunale un progetto assai più economico, sostenibile e realizzabile, lungo un chilometro di tratto dello stesso Lungomare. E proprio con l’intenzione di fornire un contributo e una fattiva collaborazione in vista di soluzioni concrete, torniamo a chiedere che tale progetto di riqualificazione, seppur da studiare, approfondire e valutare, venga illustrato e presentato dall’amministrazione comunale alla cittadinanza, come peraltro auspicato da un consigliere della stessa maggioranza”.