PASOLINI 100 A PISA. FRANCESCO RICCI AL CINEMA ARSENALE INTRODUCE LA VISIONE DEL “DECAMERON”.L’evento è organizzato dal Comune di Pisa in collaborazione con l’Università di Pisa e il cinema Arsenale, con la direzione organizzativa della libreria Pellegrini.
Pier Paolo Pasolini è stato un artista poliedrico: poeta, narratore, sceneggiatore, drammaturgo, saggista, giornalista, pittore, nonché regista cinematografico. Su quest’ultimo aspetto, il suo rapporto con il cinema, si terrà al Cinema Arsenale di Pisa martedì 11 ottobre (ore 21.00) la proiezione della versione restaurata di “Decameron”, a presentarlo il docente e saggista Francesco Ricci autore di “Lessico essenziale. Introduzione a Pasolini in 33 voci” (Primamedia editore).
«Pochi film meglio del “Decameron” – spiega Ricci – consentono di capire le potenzialità espressive che Pasolini attribuiva al cinema, le ragioni del passaggio a questo nuovo tipo di linguaggio – passaggio avvenuto nel 1961 con “Accattone” -, il rapporto del grande artista bolognese col “maestro” Roberto Longhi e con la pittura italiana, da Giotto al Manierismo». L’evento rientra nel calendario di iniziative “Pasolini 100” promosso dal Comune di Pisa, in collaborazione con l’Università di Pisa, il cinema Arsenale, con la direzione organizzativa della libreria Pellegrini.
Il volume – “Lessico Essenziale” vuole aiutare il lettore a entrare nel mondo pasoliniano e lo fa attraverso un’organizzazione della materia (i singoli capitoli) per voci disposte in ordine alfabetico, dalla A di “Accattone” alla Z di “Zigaina Giuseppe”. Il corpus dell’opera pasoliniana è, infatti, vastissimo, consta di più di trentamila pagine; la memoria del suo autore, a poco meno di cinquant’anni dalla morte appare indelebile tanto nel panorama culturale italiano quanto nell’opinione pubblica; la fortuna internazionale di Pasolini cresce di giorno in giorno, mentre la sua ricezione critica, anche all’estero, appare ormai profonda e duratura.
L’autore – Francesco Ricci è nato a Firenze nel 1965. Critico letterario e docente, ha pubblicato “Il Nulla e la luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento” (Siena 2002), “Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci” (Civitella in Val di Chiana 2011), “Anime nude. Finzioni e interpretazioni intorno a 10 poeti del Novecento”, scritto con lo psicologo Silvio Ciappi (Firenze 2011), “Un inverno in versi” (Siena 2012), “Da ogni dove e in nessun luogo” (Siena 2014), “Occhi belli di luce” (Siena 2014), “Tre donne. Anna Achmatova, Alda Merini, Antonia Pozzi” (Siena 2015), “Pier Paolo, un figlio, un fratello” (Siena 2016, Premio Rive Gauche di Firenze 2018), “Laggiù nel profondo. Mondo letterario e mondo psicoanalitico in Lehane, McCarthy, Schnitzler, Serrano, Tobino”, scritto con lo psicoanalista Andrea Marzi (Siena 2017), “La bella giovinezza. Sillabari per millennials” (Siena 2017), “Prossimi e distanti. Gli adolescenti del terzo millennio” (Siena 2019), “Elsa. Le prigioni delle donne” (Siena 2019, Premio della Critica al Premio letterario nazionale Città di Grosseto 2020), “Storie d’amicizia e di scrittura” (Siena 2020), “Radici” (atto unico liberamente ispirato a Pier Paolo, un figlio, un fratello, Siena 2022). Inoltre, ha scritto il capitolo dedicato alla letteratura per il volume collettaneo interdisciplinare “Il Postmoderno” (Siena 2015).