L’Associazione degli Amici di Pisa annuncia che venerdì 29 Aprile, alle ore 17,00 presso la propria sede in Via Pietro Gori n. 17, nell’ambito del ciclo delle conferenze sulla Pisanità, la professoressa Gabriella Garzella, presidente della Società storica Pisana, membro della Deputazione di Storia Patria della Toscana e deputato dell’ Opera della primaziale Pisana, ci intratterà su: “A tavola con i canonici: note sull’alimentazione a Pisa nel Medioevo”.
Sul tema dell’alimentazione importanti trattati statuti medievali della Repubblica di Pisa, come il Breve del Comune del 1313, contenente norme sulla repressione delle frodi alimentari che potevano esser compiute dai mugnai, fornai, vinai.
I dottori avevano fra le loro consulenze il divieto di preparare e consumare nei periodi caldi, cioè da aprile ad ottobre, dolci o impasti di farina, miele e spezie, da parte di “uomini grossi”, cioè contadini o uomini di bassa estrazione sociale.
Un’alimentazione strettamente legata all’agricoltura al grano, alle spezie commerciate e la lavorazione del pane. Il cibo che si legava inesorabilmente agli uomini e che giungeva a Pisa, tramite i suoi suoi porti per le vie d’acqua, anche per mare. I registri di capitani di nave attestano che anche nel Quattrocento e nel Cinquecento erano attivi i rapporti della Toscana con il Nord Africa. Dall’America si attendevano navi cariche di tesori, e dall’America giunsero i prodotti che rivoluzionarono l’alimentazione europea: pomodoro, patata, cacao. Il consumo della cioccolata entrò presto fra le abitudini alimentari delle classi benestanti.
La cittadinanza è gentilmente invitata ad ascoltare tutto questo ed altro ancora.
Alimentazione a Pisa nel Medioevo
