Compie quest’oggi 57 anni, essendo nato a Cortona (Ar) il 7 febbraio 1959, Attilio Sorbi, uno dei giocatori di maggior talento che abbia vestito la maglia nerazzurra ad inizio anni ’80 culminati con la Promozione in Serie A.
di Giovanni Manenti
Cresciuto nelle fila del Montevarchi, con cui debutta giovanissimo in Serie D nel torneo 1976.77, conquista due anni dopo il posto da titolare, disputando l’intero Campionato di C2 ed attirando le attenzioni della Ternana, che lo acquista nell’estate ‘78 facendolo debuttare in Serie B il 16 settembre ’79 nella sconfitta esterna per 2-0 a Como.
Il suo primo Campionato nella Serie Cadetta, con 32 presenze e 5 reti all’attivo, lo pone all’attenzione della Dirigenza giallorossa, che lo acquista l’anno seguente, con conseguente esordio nella Massima Serie il 21 settembre 1980 nella vittoria all’Olimpico della Roma sul Brescia per 1-0, subentrando dopo 20’ ad Amenta, uscito per infortunio ….
In quella squadra che schierava a centrocampo gente come Falcao, Ancelotti, Di Bartolomei e Bruno Conti era praticamente impossibile trovare spazio anche per un ragazzo di talento come Sorbi e l’avveduto Anconetani non si lascia sfuggire l’occasione di tesserarlo, nell’estate ’81, nell’allestire la squadra che, affidata alla guida tecnica di Aldo Agroppi, si prepara al gran salto in Serie A ….
Mai scelta si è rivelata più felice, con Sorbi, giunto a Pisa con il compagno giallorosso Birigozzi, che esordisce in maglia nerazzurra alla quinta giornata, l’11 ottobre ’81, nel pareggio interno per 1-1 contro il Rimini per non lasciare più il posto da titolare, concludendo la sua prima Stagione in riva all’Arno, culminata con la prima Promozione in A dell’Era Anconetani, con 33 presenze e due reti all’attivo, entrambe segnate a distanza di sette giorni, di cui la prima dà il la alla riscossa sul campo della Lazio, quando i nerazzurri – sotto di due reti a fine primo tempo – accorciano le distanze ad inizio ripresa con Sorbi per completare la rimonta con il pareggio di Casale su rigore ad un quarto d’ora dal termine ….
Tornato nella Massima Divisione, Sorbi deve ora dimostrare di esserne all’altezza e ciò avviene senza alcun dubbio sotto l’esperta guida di Mister Vinicio che ritaglia per il “nostro” il ruolo di ”falso nueve”, come è di moda dire al giorno d’oggi (centravanti di manovra si diceva all’epoca …), che Sorbi interpreta a meraviglia fornendo assist per le ali Berggreen e Todesco e per gli inserimenti dell’interno d’attacco Pasquale Casale, consentendo al Pisa di raggiungere con una giornata d’anticipo la meritata salvezza, mettendo a referto 26 presenze sulle 30 gare di calendario, nonché siglando la sua unica rete della carriera in Serie A, ma nell’occasione più importante, vale a dire mettendo il sigillo al successo per 2-0 a Torino contro i granata che garantisce al Pisa la matematica permanenza in Serie A …
Sorbi disputa da par suo anche la successiva Stagione nella Massima Serie, collezionando 28 presenze stavolta nel ruolo di interno sinistro, essendo la maglia di centravanti appannaggio del nuovo acquisto Wim Kieft, ma non riesce ad evitare la retrocessione in B al termine di un Campionato costellato anche da troppe vicissitudini negative a livello societario, con l’iniziale cambio in panchina con Pace, poi esonerato in favore del ritorno di Vinicio, e nuovamente richiamato alla guida dopo un dissidio tra il Tecnico Brasiliano ed Anconetani, facendo così terminare la sua più che positiva esperienza all’ombra della Torre Pendente ….
Stranamente, le ottime qualità di centrocampista duttile e di elevata visione di gioco di Sorbi non vengono apprezzate dagli altri Club della Massima Serie e, dopo una buona Stagione al Padova in B ed altre due al Bologna, sempre nella Serie Cadetta, la sua carriera slitta in Serie C al Venezia, con cui comunque conquista la Promozione dalla C2 alla Serie C1 al termine del Campionato 1987.88 per poi terminare – dopo due esperienze con la Cavese tra C2 e Dilettanti e Battipagliese ancora in C2 – alla Rondinella nel Campionato Nazionale Dilettanti con cui, nel ’94 dà l’addio all’attività agonistica …