Pisa, sabato 4 aprile – “I negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità, possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio”. E’ quanto sostiene la Prefettura di Pisa in una lettera di risposta indirizzata a Confcommercio Provincia di Pisa e Camera di Commercio.
Soddisfatto il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: “Negozi di scarpe e di abbigliamento, librerie e giocattoli, oreficerie e cartolerie, e tutte le altre attività commerciali chiuse dallo scorso 11 marzo hanno piena e legittima facoltà di vendere on line e consegnare i prodotti direttamente a domicilio. E’ proprio per evitare interpretazioni errate e sanzioni alle attività commerciali non alimentari che avessero intrapreso la vendita a distanza, abbiamo richiesto un chiarimento ufficiale alla Prefettura”.
Nella sua nota, la Prefettura sottolinea che le vendite a domicilio si dovranno svolgere nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Inoltre, chi organizza le attività di consegna a domicilio, lo stesso esercente o una c.d. piattaforma, deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. Le aziende che fanno commercio online possono recarsi presso il proprio esercizio per predisporre la spedizione ma le attività amministrative come ad esempio gestione degli ordini, assistenza alla clientela, ove possibile, debbono essere organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
Per maggiori informazioni i commercianti interessati possono rivolgersi a Confcommercio Pisa – Telefono 050/25196 Cell: 3470829876 – segreteria@confcommerciopisa.it
