L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, colpendo la porta del Duomo ha acclamato: «Aprite le porte della giustizia, entreremo a rendere grazie al Signore» (cfr Sal 118,19).
A Pisa la Porta Santa è la porta della navata di San Ranieri alla Cattedrale in Piazza dei Miracoli. In questo anno giubilare straordinario dedicato al tema della misericordia di Dio, l’Arcivescovo Benotto, una volta aperta la Porta Santa ha annunciato: “È questa la porta del Signore: per essa entriamo per ottenere misericordia e perdono». Migliaia le persone che sono entrate dalla Porta Santa ed hanno partecipato alla solenne celebrazione nel pomeriggio di domenica 13 dicembre. L’anno della misericordia a Pisa lascerà un segno: una casa per condannati che accedono a misure alternative alla detenzione (semilibertà, affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare) o per detenuti che usufruiscono di permessi premio o per ex detenuti che, una volta usciti dal carcere, non hanno un lavoro o un tetto sotto cui stare. La struttura, che sarà intitolata all’arcivescovo Alessandro Plotti – recentemente scomparso, sarà ricavata in una canonica di due piani attualmente in disuso, nel comune di Calci. In passato è stata una delle prime strutture ad accogliere profughi vietnamiti. Ora però la casa necessita di una radicale ristrutturazione. Serviranno circa 200mila euro per recuperarla. Le prime «offerte» sono già arrivate, altre arriveranno grazie alla giornata dell’Avvento di fraternità indetta in tutta la diocesi nella giornata dell’apertura della Porta Santa in Piazza dei Miracoli.
Miranda Parrini
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