Pisa, giovedì 2 aprile 2020 – Si è svolto ieri mattina in videoconferenza il primo consiglio provinciale dell’anno con all’ordine del giorno l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e Bilancio di Previsione finanziario 2020 – 2022. Vista l’emergenza sanitaria e le normative restrittive per le riunioni si è svolto in videoconferenza. “Premesso che la scadenza del termine di approvazione del bilancio, già 30 aprile 2020, ha subito una proroga per effetto dell’art. D.L. n. 18/2020 “Cura Italia”, andando a fissare come data ultima il 31 maggio 2020, esprimiamo la nostra insoddisfazione di fronte ad una forzatura politica della maggioranza, qual è l’anticipazione dei tempi di approvazione, in un momento in cui è necessario condividere e conciliare prima di approvare atti per la collettività senza un approfondimento del caso.” Si legge in un comunicato del Gruppo Consiliare “Comunità e Territori” formato da Johann Bontà, Annalisa Cammellini, Virginia Mancini e Fernando Profeti.
“Come gruppo di minoranza – prosegue il comunicato – abbiamo ricevuto la documentazione solo il 26 marzo, ovvero solo 5 giorni fa e, considerando l’importanza della discussione, senza un percorso preliminare, abbiamo deciso di non partecipare al voto. Consideriamo il diritto di voto come atto di responsabilità nei confronti della comunità e nello spirito di democrazia abbiamo ritenuto doveroso non esprimerci, proponendo un ulteriore consiglio per l’approvazione del bilancio. A questa nostra proposta non è stato dato seguito positivo. La maggioranza aveva il compito di coinvolgerci ed informarci sulla loro operatività in quanto è dal 27 dicembre 2019 che non abbiamo più loro notizie, se non l’ultima mail di pochi giorni fa. Ci hanno definito “incoscienti” per non aver partecipato al voto di un bilancio che merita dei giusti tempi per essere analizzato con la giusta attenzione. Nella considerazione del largo anticipo sulla tabella di marcia, abbiamo ritenuto opportuno, anche per rispetto dei singoli Comuni della Provincia che stanno affrontando nelle loro sedi un’emergenza sanitaria e un impegno di assoluta attenzione per bisogni essenziali, in particolar modo per le fasce più deboli della popolazione, chiedere il rinvio dell’approvazione del bilancio ad altra data. Come consiglieri comunali in primis e come consiglieri provinciali abbiamo ritenuto attenzionare la nostra volontà dando, attraverso questa comunicazione, una trasparente analisi dei fatti.”