Oggi pubblichiamo la lettera di un nostro lettore che ci scrive per raccontare la sua esperienza e darci una testimonianza relativa alla grande efficienza che ha trovato all’ospedale di Cisanello.
Salve, mi chiamo Saverio Cataldo e abito a Cassino in provincia di Frosinone. Tutto ha inizio 2 mesi fa quando mio figlio Alessio Cataldo di 21 anni si accorse di avere qualcosa di strano vicino al collo. Così iniziammo a fare gli accertamenti di rito per scoprire purtroppo una massa di 7 cm vicino alla tiroide e 4 linfonodi alla base del collo. Dopo un momento comprensibile di sgomento ci consigliarono di trovare un chirurgo endocrinologo, ci rivolgemmo al reparto chirurgico di endocrinologia dell’ospedale Gemelli di Roma. Prendemmo un appuntamento e alla prima visita ci venne confermato tutto, si trattava di un carcinoma papillifero che doveva essere asportato. Così finimmo in lista d’attesa. Mio figlio però non voleva aspettare così tanto e decise di ascoltare il consiglio di alcuni amici che gli segnalarono il chirurgo endocrinologo dottor Conte dell’Ospedale Cisanello di Pisa. Mio figlio decise di chiamarlo a nostra insaputa, mia e di mia moglie, spiegando al medico la diagnosi già effettuata dal chirurgo di Roma.
Mio figlio chiarì al medico che alcuni amici gli avevano consigliato di fare riferimento alla struttura sanitaria pisana e che soprattutto non voleva attendere i tempi previsti a Roma, ma avrebbe preferito essere operato al più presto. Il dottor Conte rispose che prima della fine di febbraio non avrebbe potuto operarlo e così mio figlio lasciò i suoi dati personali e lo ringraziò. A fine febbraio arrivò la telefonata dall’ospedale di Pisa in cui ci dicevano di presentarci lunedì 1marzo per fare gli esami per l’intervento. Io chiamai il dottor Conte chiedendo se poteva visitare mio figlio prima che andasse in ospedale e mi disse che lo avrebbe visitato il 29 febbraio alle 19.00 e così è stato. Arrivammo a Pisa alle 17.00 e alle 19.00 ci recammo all’ospedale di Cisanello.
Non conoscevamo la struttura, entrammo nel corridoio e ci venne incontro un signore vestito sportivo. Gli chiedemmo se ci poteva indicare il reparto di endocrinologia e che avevamo appuntamento con il dottor Conte e lui rispose: “Sono io” . Rimanemmo stupiti dalla sua semplicità e lo seguimmo nel suo studio dove visitò Alessio assicurandoci che lo avrebbe operato il martedì successivo e così è stato. La cosa che colpì tutti noi fu la pacatezza e la semplicità del chirurgo nell’illustrarci le fasi dell’intervento, non riesco a dimenticare le parole che disse a mio figlio in toscano: “Dai figliolo, sto “cancretto” lo togliamo martedì , non preoccuparti!”.
L’intervento è stato fatto ed è andato tutto bene.
Adesso vorrei dire grazie ad un uomo speciale e molto umile nonostante il ruolo importante che ricopre, uomini come il dottor Conte andrebbero decorati. Vorrei ringraziare anche tutto lo staff del reparto operatorio di endocrinologia chirurgica, tutti molto sensibili e professionali. Il ringraziamento è per aver dato di nuovo serenità a mio figlio e alla nostra famiglia. Nella sfortuna abbiamo avuto la fortuna di incontrare un personale efficiente e disponibile e tanta gentilezza, dal giornalaio Riccardo all’ingresso fino a tutta l’equipe che ci ha assistito. Questa è la mia storia.